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La previdenza professionale in Svizzera.

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Maggiori informazioni sulla previdenza

Che cosa significa «soglia d’entrata»? E che cosa si intende per «regime sovraobbligatorio»? Che cosa assicura la LPP? E per cosa sta la sigla LPP? La previdenza professionale è per molti un tema complesso e, a giudicare da tutti i termini tecnici, non c’è da meravigliarsi. Tuttavia è importante approfondire il tema, perché la LPP rappresenta il 2° pilastro della previdenza ed è quindi una parte importante della tutela economica di ogni lavoratore.

In questo glossario spieghiamo quindi in modo semplice e conciso i principali termini relativi alla previdenza professionale in Svizzera.

2° pilastro LPP per le aziende
Gli accrediti di vecchiaia vengono versati annualmente sul conto di vecchiaia della persona assicurata in parte dal datore di lavoro e in parte dal lavoratore. L’importo degli accrediti dipende dall’età e viene determinato in percentuale del salario assicurato.
Le rendite di invalidità e per i superstiti vengono adeguate all’andamento dei prezzi secondo quanto disposto dal Consiglio federale.
Abbreviazione di «assicurazione per l’invalidità». Questa assicurazione è regolamentata dalla Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF). Assieme all’AVS costituisce il 1° pilastro del sistema dei tre pilastri. L’AI è un’assicurazione sociale obbligatoria e copre il fabbisogno esistenziale minimo in caso di invalidità.
L’aliquota di conversione minima viene applicata al momento del pensionamento per convertire il capitale di vecchiaia LPP (avere di vecchiaia) in una rendita di vecchiaia vitalizia. L’ammontare dell’aliquota di conversione LPP è prescritto per legge.
Nella previdenza professionale obbligatoria, l’organo amministrativo supremo dell’istituto di previdenza è formato da rappresentanti del datore di lavoro e rappresentanti dei lavoratori in numero uguale.
Modello di assicurazione impiegato dalle fondazioni collettive che trasferiscono tutti i rischi, come vecchiaia, decesso e invalidità, agli assicuratori vita. Con questo modello le imprese affiliate non si troveranno mai in una situazione di sottocopertura.
L’avere di vecchiaia è composto dagli accrediti di vecchiaia versati da datore di lavoro e lavoratore, da eventuali prestazioni di libero passaggio e da eventuali riscatti volontari, inclusi gli interessi.
Avere di vecchiaia previsto per il momento del pensionamento.
Abbreviazione di «Assicurazione per la vecchiaia e superstiti». Questa assicurazione è regolamentata dalla Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) ed è parte del 1° pilastro nell’ambito del sistema dei tre pilastri. L’AVS è un’assicurazione sociale obbligatoria che copre il fabbisogno esistenziale minimo dopo l’interruzione dell’entrata salariale in seguito a pensionamento o decesso.
Sinonimo di avere di vecchiaia.
Se un assicurato muore prima del pensionamento, può essere erogato un capitale caso decesso assicurato volontariamente.
Istituzione che eroga regolarmente prestazioni di vecchiaia, di invalidità e per i superstiti. Altro termine per indicare un istituto di previdenza.
A differenza della cassa pensioni semiautonoma, questo istituto di previdenza si fa carico dei rischi vecchiaia, decesso e invalidità nella loro totalità.
Istituti di previdenza che spartiscono il rischio: possono ad esempio gestire autonomamente il rischio vecchiaia e trasferire i rischi decesso e invalidità a un’assicurazione sulla vita.
Il certificato personale serve a informare gli assicurati della loro situazione di previdenza professionale. Indica l’ammontare presunto delle prestazioni per i casi vecchiaia, invalidità e decesso e l’importo dei contributi personali.
Organo supremo di un istituto di previdenza organizzato come fondazione. Di norma è composto per metà da rappresentanti del datore di lavoro e per metà da rappresentanti dei dipendenti (rappresentanza paritetica).
La prestazione di libero passaggio viene versata su un conto presso una fondazione di libero passaggio se dopo la cessazione del rapporto di lavoro e quindi l’uscita da una cassa pensioni l’assicurato non inizia subito un altro lavoro e quindi non viene affiliato a una nuova cassa pensioni. In alternativa l’avere accumulato può essere versato anche in una polizza di libero passaggio presso una società di assicurazioni sulla vita.
Se non ha una propria cassa pensioni, il datore di lavoro stipula un contratto di affiliazione a una fondazione collettiva o a un istituto comune. Il contratto di affiliazione descrive i diritti e gli obblighi delle due parti contrattuali e regola la durata, la disdetta e le modalità di risoluzione del contratto.
In caso di sottocopertura, l’istituto di previdenza può richiedere al datore di lavoro e agli assicurati un contributo aggiuntivo come misura di risanamento.
I contributi di rischio per invalidità e decesso vengono versati già a partire dai 17 anni (per le persone soggette a LPP). Il processo di risparmio per la vecchiaia inizia dal 1° gennaio successivo al compimento del 24° anno di età.
La deduzione di coordinamento LPP viene sottratta al salario AVS annuo per determinare il salario LPP assicurato. Il salario LPP assicurato viene anche denominato «salario coordinato». La deduzione di coordinamento ammonta attualmente a 7/8 della rendita AVS massima, ovvero a CHF 24 885.– (valore aggiornato al 2019).
Contributo destinato alla cassa pensioni che viene dedotto mensilmente dal salario. I contributi sono finanziati dal datore di lavoro e dal lavoratore e il contributo di risparmio viene accreditato sul conto di vecchiaia della persona assicurata.
Sinonimo per «contraente» presso una cassa pensioni: può trattarsi quindi di un assicurato attivo, ovvero che svolge ancora attività lucrativa, o di un pensionato.
Al raggiungimento del pensionamento in genere viene erogata una rendita mensile. Tuttavia è possibile anche ricevere l’intero capitale o parte di esso; di norma l’erogazione di capitale è disciplinata dal regolamento di previdenza. Cfr. anche prestazione di vecchiaia ed erogazione di capitale.
Per prelievo del capitale si intende la possibilità di ricevere il capitale accumulato o parte di esso mediante un’erogazione una tantum anziché sotto forma di rendita. Il prelievo è possibile a partire da un importo pari a minimo un quarto dell’avere di vecchiaia LPP. A seconda del singolo regolamento di previdenza possono essere consentiti anche prelievi una tantum di importo superiore, fino al 100% dell’avere di vecchiaia.
In caso di incapacità di lavoro di un collaboratore per malattia o infortunio, a partire da un certo punto il datore di lavoro e il dipendente non devono più versare i contributi per la cassa pensioni. La tutela previdenziale per i rischi vecchiaia, decesso e invalidità, però, rimane comunque garantita.
Hanno diritto alle prestazioni di vecchiaia gli uomini che hanno compiuto il 65° e le donne che hanno compiuto il 64° anno d’età. Il regolamento di previdenza della singola cassa pensioni può però divergere da questa regola e consentire il pensionamento dal 58° al 70° anno di età. In caso di divergenza, l’aliquota di conversione LPP viene adeguata di conseguenza.
Istituto di previdenza cui sono affiliati più datori di lavoro. Per ogni datore di lavoro affiliato viene tenuto un conto individuale e stilato un piano di prestazioni e finanziamento individuale. Le fondazioni collettive LPP vengono gestite da società assicurative, banche o altri operatori.
Una fondazione comune è una cassa pensioni alla quale sono affiliati più datori di lavoro. In genere si tratta di associazioni professionali che offrono agli assicurati soluzioni previdenziali omogenee.
Una fondazione di investimento offre prodotti di investimento simili ai fondi. Le fondazioni di investimento sono istituiti di previdenza riservati al 2° e al 3°pilastro. A proposito: anche Allianz Suisse ha una fondazione di investimento.
Se un assicurato lascia una cassa pensioni e non aderisce subito a un’altra cassa pensioni, secondo la legge sul libero passaggio (LFLP) la prestazione di uscita deve essere versata a un istituto di libero passaggio: può trattarsi di un’assicurazione (versamento della prestazione in una polizza di libero passaggio) o di una banca (versamento della prestazione su un conto di libero passaggio).
Istituzione centrale con compiti particolari in relazione alla previdenza professionale. Il suo scopo fondamentale è garantire gli averi previdenziali in caso di insolvenza.
Il grado di copertura indica il rapporto tra il patrimonio esistente e quello necessario per il finanziamento delle prestazioni. Con un grado di copertura del 100%, gli impegni sono interamente coperti. Se gli impegni di una cassa pensioni sono superiori al suo patrimonio, essa si trova in una situazione di copertura insufficiente e deve essere risanata, ad esempio mediante contributi di risanamento.
Se rimane invalida, una persona consegue in genere un reddito inferiore rispetto a quello precedente l’invalidità. Da un confronto tra il nuovo e il vecchio reddito si ottiene il grado di invalidità. Secondo l’assicurazione per l’invalidità il diritto alla rendita di invalidità esiste a partire da un grado di invalidità del 40%.
I datori di lavoro hanno l’obbligo di affiliarsi a una cassa pensioni. Se non lo fanno, i dipendenti vengono assicurati tramite l’istituito collettore. Le persone che non rientrano nel regime obbligatorio LPP possono affiliarsi volontariamente all’istituto collettore. Si tratta ad esempio delle persone con reddito modesto.
A questo istituto devono inoltre essere versate le prestazioni di libero passaggio che non possono essere depositate altrove, ad esempio perché l’assicurato cui è destinata la prestazione non ha dato coordinate per il versamento.
Ogni datore di lavoro deve provvedere ad assicurare la previdenza professionale mediante un istituto di previdenza proprio o affiliandosi a un istituto collettivo o comune. Gli istituti di previdenza si dividono in tre categorie: istituti di previdenza autonomi, istituti di previdenza semiautonomi e istituti di previdenza con assicurazione completa.
Istituto di previdenza che garantisce ovvero assicura le prestazioni minime LPP. Si tratta degli istituti inseriti nel registro LPP dell’autorità di vigilanza.
Legge federale sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LFLP) disciplina l’adesione a una cassa pensioni e l’uscita dalla stessa nonché il conguaglio previdenziale in caso di divorzio.
Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità. Questa legge contiene le prescrizioni minime in tema di previdenza professionale presso una cassa pensioni.
Se un istituto di previdenza si trova in una situazione di sottocopertura, è necessario adottare adeguate misure di risanamento. Disposizioni precise al riguardo sono contenute nel regolamento di previdenza. Gli assicurati devono esserne informati.
Il pensionamento anticipato è possibile non prima dei 58 anni se il regolamento di previdenza lo ammette e comporta tuttavia una decurtazione delle prestazioni. Questa può essere compensata mediante prestazioni di riscatto aggiuntive se previsto dal regolamento di previdenza.
Il piano di previdenza definisce la concreta soluzione previdenziale. Una fondazione può offrire diversi piani di previdenza.
Una polizza di libero passaggio è un’assicurazione esente da premio detenuta presso una società di assicurazioni sulla vita. Rappresenta un’alternativa al conto di libero passaggio.
Disposizioni legali che regolano l’investimento del patrimonio delle casse pensioni e delle società di assicurazioni sulla vita. Le prescrizioni definiscono gli investimenti consentiti e singole limitazioni.
La prestazione di libero passaggio – definita anche «prestazione di uscita» – è costituita dall’avere disponibile per l’assicurato all’uscita dalla cassa pensioni, ad esempio in occasione di un cambio di lavoro.
La prestazione di vecchiaia è la prestazione erogata dalla cassa pensioni al raggiungimento dell’età di pensionamento dell’assicurato. Si tratta di una rendita di vecchiaia ed eventualmente di una rendita per figli di pensionati. Un quarto dell’avere di vecchiaia LPP può essere erogato come capitale in soluzione unica. Alcuni regolamenti di previdenza possono prevedere anche un’erogazione unica di capitale di importo superiore.
Prestazione LPP che deve essere erogata per legge.
Dall’entrata in vigore della Legge sull’unione domestica registrata il 1° gennaio 2007, nella LPP il/la partner superstite di una coppia omosessuale registrata è equiparato/a al vedovo / alla vedova. Di conseguenza, per i partner omosessuali registrati si applicano le stesse disposizioni della LPP valide per i coniugi.
Si parla di previdenza globale quando la tutela previdenziale va oltre il regime obbligatorio LPP. Ciò significa che oltre alle prestazioni obbligatorie della LPP sono assicurate anche prestazioni sovraobbligatorie.
Per informazioni sulla previdenza per i quadri consultare la voce previdenza sovraobbligatoria.
Viene anche definita 2° pilastro. Le prestazioni della previdenza professionale mirano a consentire, assieme ad AVS e AI, il mantenimento del tenore di vita abituale.
A differenza di quanto avviene con il primato delle prestazioni, in questo caso i contributi di vecchiaia da versare sono fissati a priori in relazione al salario assicurato. Dall’avere accumulato si ricava la prestazione di vecchiaia che viene erogata al pensionamento. È il regolamento di previdenza della singola cassa pensioni a stabilire se viene applicato il primato dei contributi o delle prestazioni.
A differenza di quanto avviene con il primato dei contributi, in questo caso viene fissata la prestazione di vecchiaia da erogare al momento del pensionamento. Per esempio si stabilisce che la prestazione di vecchiaia debba ammontare al 60% dell’ultimo salario e si ricava poi l’importo dei contributi di vecchiaia da versare. È il regolamento di previdenza della singola cassa pensioni a stabilire se viene applicato il primato dei contributi o delle prestazioni.
Per il finanziamento di un’abitazione a uso proprio (no case vacanza) è possibile prelevare o costituire in pegno il patrimonio previdenziale della cassa pensioni o del pilastro 3a. Un prelievo anticipato può ridurre le prestazioni previdenziali.
La LPP (Legge federale sulla previdenza professionale) contiene le prescrizioni minime che le casse pensioni sono tenute a rispettare. Le casse pensioni possono però decidere di assicurare anche prestazioni che eccedono queste prescrizioni: si parla in questo caso di previdenza sovraobbligatoria.
La Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP) definisce quali lavoratori devono essere assicurati in un istituto di previdenza e quali prestazioni minime devono essere erogate dall’istituto. Le prestazioni che eccedono il regime obbligatorio della LPP rientrano nella previdenza professionale sovraobbligatoria, che può essere assicurata su base volontaria.
Nel regolamento di previdenza sono descritte nel dettaglio le prestazioni e le disposizioni relative al piano di previdenza scelto.
Se una persona diventa incapace di guadagno, viene erogata una rendita di invalidità LPP. Secondo l’assicurazione per l’invalidità il diritto alla rendita esiste a partire da un grado di invalidità del 40 %.
Prestazione erogata dalla cassa pensioni a partire dal raggiungimento dell’età di pensionamento. Il capitale LPP accumulato è convertito in rendita applicando l’aliquota di conversione LPP. La rendita di vecchiaia viene erogata fino alla morte dell’assicurato.
Se per una persona con figli subentra un’incapacità di guadagno, in determinati casi oltre a una rendita di invalidità può essere erogata anche una rendita per figli di invalidi. Le rendite per figli di invalidi ammontano al 20% della rendita di invalidità LPP e vengono erogate fino al compimento del 18° anno di età dei figli o fino alla conclusione degli studi, in questo caso tuttavia al massimo fino al compimento del 25° anno di età.
Quando una persona con figli va in pensione, in determinati casi oltre alla rendita di vecchiaia può essere erogata anche una rendita per figli di pensionati. Questa ammonta al 20% della rendita di vecchiaia e viene erogata fino al compimento del 18° anno di età dei figli o fino alla conclusione degli studi, in questo caso al massimo fino al compimento del 25° anno di età.
I figli di una persona deceduta hanno diritto a una rendita per orfani. Questa è pari al 20% della rendita di vecchiaia o di invalidità e viene erogata fino al compimento del 18° anno di età dei figli o fino alla conclusione degli studi, in questo caso tuttavia al massimo fino al compimento del 25° anno di età.
Secondo la legge, il/la coniuge superstite ha diritto a ricevere una rendita per vedove/i se al momento del decesso è responsabile del mantenimento di almeno un figlio o ha più di 45 anni e il matrimonio è durato almeno 5 anni. Il singolo regolamento di previdenza può prevedere condizioni più vantaggiose per l’erogazione della rendita per vedove/i.
Eventuali lacune previdenziali derivanti da aumenti di salario o da anni contributivi mancanti possono essere colmate mediante versamenti volontari. L’importo massimo dei versamenti di riscatto è stabilito dal regolamento di previdenza.
Contributo versato a copertura di lacune previdenziali dovute ad aumenti salariali o ad anni contributivi mancanti.
Con un conto vincolato presso la cassa pensioni il datore di lavoro può costituire una riserva di contributi per gli anni seguenti. I versamenti effettuati su questo conto valgono esclusivamente come contributi del datore di lavoro.
Riserva costituita dall’istituto di previdenza per compensare l’andamento del rischio, ad esempio nel caso in cui ci siano più casi di previdenza rispetto a quanto stimato o nell’eventualità di oscillazioni di valore degli investimenti di capitale.
È il salario determinante per il calcolo del salario assicurato nel 2° pilastro ed è definito dalla Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS).
Il salario computabile corrisponde al salario AVS annuo. Costituisce la base per il calcolo del salario assicurato LPP.
Il salario coordinato ai sensi della LPP rappresenta il salario LPP.
Il salario LPP è il salario da assicurare secondo la legge. Corrisponde al salario AVS annuo meno la cosiddetta deduzione di coordinamento. Per questo motivo il salario LPP viene anche denominato salario coordinato. Il salario LPP è inoltre soggetto a un tetto massimo LPP.
Il salario LPP assicurato è la base per la determinazione di contributi e prestazioni. Corrisponde al salario AVS annuo meno la deduzione di coordinamento e non può superare il tetto massimo LPP. Il singolo regolamento di previdenza può definire il salario LPP assicurato in modo più ampio rispetto a quanto obbligatoriamente previsto.
Il salario minimo LPP ammonta a CHF 21 330.– (valore aggiornato al 2019). In relazione a questo importo di parla anche di soglia d’entrata LPP.
In Svizzera la previdenza per la vecchiaia, l’invalidità e il decesso si basa su tre pilastri. Il 1° pilastro è la previdenza statale (AVS/AI). Il 2° pilastro è la previdenza professionale (LPP/LAINF). Il 3° pilastro è la previdenza privata o individuale. Quest’ultima può integrare il 1° e il 2° pilastro secondo i desideri individuali.
Al contrario di quanto avviene nel sistema di ripartizione dell’AVS, nel sistema di capitalizzazione della LPP ogni assicurato accumula un proprio avere di vecchiaia individuale.
Diversamente dalla previdenza professionale LPP, che si basa sul sistema di capitalizzazione, l’AVS si basa sul sistema di ripartizione. Ciò significa che le prestazioni che i pensionati ricevono non sono state versate individualmente da questi ultimi prima del pensionamento, ma sono finanziate dal pagamento dei premi in corso da parte di tutti gli assicurati.
Per essere obbligatoriamente assicurata nell’ambito della LPP, una persona deve lavorare presso un datore di lavoro con un salario annuo di minimo CHF 21 330.–, valore che rappresenta la soglia d’entrata LPP (valore aggiornato al 2019).
Per sostenibilità si intende lo sfruttamento delle risorse in maniera tale da garantirne il rinnovo o la preservazione delle caratteristiche fondamentali. Investire in modo sostenibile significa effettuare investimenti di capitale tenendo conto di aspetti ecologici e sociali nonché di buona gestione aziendale.
Se gli impegni di un istituto di previdenza sono superiori al suo patrimonio, l’istituto si trova in una situazione di copertura insufficiente o sottocopertura e deve essere risanato. Cfr. anche grado di copertura.
Nell’erogazione delle prestazioni, gli istituti di previdenza possono tenere conto delle prestazioni di altre assicurazioni sociali e delle rimanenti entrate. Se l’insieme delle prestazioni supera il reddito che l’assicurato avrebbe conseguito se non si fosse verificato il caso di invalidità o decesso, si parla di sovraindennizzo. In questo caso l’istituto di previdenza può ridurre le prestazioni erogate. Fa fede il regolamento di previdenza.
Tasso applicato dalle casse pensioni per la remunerazione degli averi di vecchiaia della previdenza obbligatoria.
Tasso applicato per la remunerazione del capitale accantonato per il pagamento delle rendite. L’ammontare del tasso di interesse tecnico dipende dall’andamento atteso dei mercati finanziari. Il tasso di interesse tecnico si distingue dal tasso di interesse attuale applicato per la remunerazione degli averi di vecchiaia.
Per la stima dell’avere di vecchiaia che sarà accumulato fino al pensionamento viene applicato un tasso di interesse ipotetico, denominato tasso di proiezione, che può divergere dalla remunerazione effettiva.
Il tetto massimo LPP corrisponde a tre volte la rendita annua massima AVS, ovvero a CHF 85 320.– (valore aggiornato al 2019). La quota di salario che eccede questo limite non è obbligatoriamente assicurata ai sensi della LPP, ma può esserlo su base volontaria nel quadro della previdenza sovraobbligatoria.
Ufficio federale delle assicurazioni sociali.
Secondo la LPP il/la partner superstite di un’unione domestica registrata è equiparato/a a un vedovo / una vedova.
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