Importazione diretta di un’auto: a cosa prestare attenzione

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L’auto dei vostri sogni a un prezzo da sogno. E anche il cambio è favorevole. Al momento importare un’auto dall’Unione europea o dagli Stati Uniti sembra piuttosto conveniente. Tuttavia non bisogna sottovalutare costi e procedure burocratiche. Se sapete a cosa fare attenzione, l’affare è fatto.
Se l’auto dei vostri sogni si trova oltre il confine, dovete importarla. Per poterla sdoganare dovete innanzitutto dichiararla all’ufficio doganale competente presentando:
  • fattura o contratto di acquisto
  • licenza di circolazione e/o certificato di immatricolazione (anche se già annullato)
  • passaporto o carta di identità
  • dichiarazione di importazione
  • eventualmente prova dell’origine (da richiedere al venditore)
Per maggiori dettagli vi consigliamo di leggere il sito Internet dell’Amministrazione federale delle dogane sull’immissione in libera pratica di veicoli stradali privati.
Oltre al prezzo di acquisto si deve tenere conto delle tasse doganali per l’importazione di auto dall’estero.

L’importazione di auto dai Paesi dell’Unione europea è esente da dazio, ma l’origine comunitaria va attestata per mezzo del modulo EUR.1, da richiedere al venditore.

L’esenzione dal dazio doganale vale anche, in determinate circostanze, per le importazioni di auto dai Paesi con i quali la Svizzera ha concluso un accordo di libero scambio. Anche in questo caso è necessario provare l’origine del veicolo (per la documentazione è possibile rivolgersi alle autorità del Paese di esportazione).

Le importazioni da altri Paesi sono invece soggette a un dazio che varia dai CHF 2 ai CHF 15 ogni 100 kg di peso del veicolo. I tributi vanno versati direttamente all’ufficio doganale.

In ogni caso è sempre necessaria una dichiarazione di esportazione della dogana estera, formalità che in Germania viene sbrigata direttamente dal venditore.

Se il trasporto dell’auto dall’estero alla Svizzera viene affidato a una ditta di spedizioni, in genere è questa ad occuparsi di pagare il dazio fatturandolo poi all’acquirente.

Chi importa un’auto dall’estero e desidera utilizzarla personalmente in Svizzera deve munirla di targa e assicurazione. Le informazioni in merito possono essere richieste al venditore o alle autorità del Paese di esportazione. Per le importazioni dalla Germania la targa può essere richiesta all’ufficio comunale competente del luogo di esportazione.

Una volta in Svizzera l’auto deve essere immatricolata presso l’Ufficio cantonale della circolazione stradale previo controllo dei gas di scarico e revisione tecnica del veicolo.

In Svizzera le importazioni, comprese quelle di autoveicoli, sono soggette a IVA del 7.7 %. Se l’auto viene acquistata presso un privato, l’IVA è a carico dell’acquirente. Se l’acquisto viene effettuato invece presso un rivenditore, questi rimborserà l’IVA all’acquirente.
Per l’importazione di autovetture e di veicoli utilitari leggeri di una determinata categoria l’Amministrazione delle dogane riscuote un’imposta pari al 4 % del valore del veicolo.
Il rapporto di perizia, con cui la dogana attesta il regolare sdoganamento e l’ammissione alla circolazione, costa CHF 20. Questo documento va presentato all’Ufficio della circolazione stradale per l’immatricolazione.
Se le emissioni di CO2 superano un determinato valore limite si deve pagare una sanzione. Il problema riguarda soprattutto le auto di vecchia data. Per i piccoli importatori la sanzione viene riscossa dall’Ufficio federale delle strade (USTRA) e per i grandi importatori dall’Ufficio federale dell’energia (UFE). Per maggiori dettagli cliccare qui.
Importare un’auto dagli Stati Uniti è un po’ più complesso che dai Paesi dell’Unione Europea o da altri Stati.
Negli Stati Uniti vigono altre unità di misura e altri standard tecnici, quindi, per ottenere l’immatricolazione, dispositivi come contachilometri, sistema di navigazione, luci, autoradio o apriporta per garage incorporato devono essere modificati o sostituiti. È consigliabile fare effettuare le modifiche da un’officina specializzata o da un importatore diretto.
Se l’auto nuova di zecca e appena importata richiede un intervento in garanzia ci si deve rivolgere ai rappresentanti ufficiali del marchio, che hanno l’obbligo di eseguire tutte le prestazioni di garanzia del costruttore. Questo vale tuttavia solo per i veicoli importati dai Paesi appartenenti allo Spazio economico europeo, nel caso degli Stati Uniti o di altri Paesi, invece, si deve disporre di un’assicurazione di garanzia per veicoli nuovi. Interessanti garanzie di questo tipo sono offerte ad esempio da Quality1.
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