Danni sul posto di lavoro – chi paga?

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Venerdì pomeriggio, ore 16.00. Come al solito il traffico sull'autostrada è molto intenso. Andy, già da qualche anno impiegato come installatore presso la ditta Esempio SA, sta tornando dal cantiere. Una sua disattenzione provoca un tamponamento con il veicolo aziendale. Per fortuna l'incidente non è grave e l'assicurazione di responsabilità civile della Esempio SA copre i danni materiali, ma la ditta deve pagare una franchigia di CHF 1000.-. Chi dovrà farsi carico di questo importo? La ditta Esempio SA può rivalersi sul lavoratore per l'incidente stradale e detrarre la franchigia dal salario di Andy?

In Svizzera, l'articolo 321e CO afferma chiaramente che il lavoratore è responsabile del danno che cagiona intenzionalmente o per negligenza al datore di lavoro. In linea di principio il lavoratore risponde quindi di persona per qualunque tipo di danno, indipendentemente dalle ragioni e dalle modalità dell'accaduto.

Tuttavia, non sempre il lavoratore deve farsi carico del danno per intero. Le spese che possono essere addebitate al lavoratore dipendono, come spesso accade per le questioni giuridiche, dal singolo caso concreto.

Una prima distinzione di massima ai fini della valutazione si effettua sulla base del comportamento del lavoratore.

Se questi non considera un aspetto che con una riflessione più accurata avrebbe dovuto considerare, la negligenza si definisce lieve. In questo caso il lavoratore risponde del danno cagionato al massimo in misura simbolica.

Se invece il lavoratore non osserva le elementari norme di prudenza che qualsiasi persona di buon senso avrebbe rispettato al suo posto (negligenza grave) o addirittura provoca il danno con intenzionalità, allora ne deve rispondere integralmente.

I casi in cui non si riscontra né una negligenza lieve né una negligenza grave si collocano nel mezzo (negligenza media). In linea generale, in caso di negligenza lieve e media, l'importo che può essere richiesto al lavoratore per coprire i danni non supera quello di un salario mensile.

In secondo luogo vanno considerati fattori supplementari come ad esempio il rischio professionale generale, il livello di istruzione, le conoscenze tecniche e le attitudini del lavoratore. Inoltre, è importante stabilire se e con quali modalità il lavoratore sia stato istruito e sorvegliato dal datore di lavoro. Altro fattore da considerare, infine, è l'importo del salario. Professione, istruzione e conoscenze tecniche del lavoratore svolgono quindi un ruolo importante. In seguito all'analisi di questi fattori individuali è possibile che al lavoratore non venga imputata alcuna spesa o che l'importo a suo carico sia molto ridotto.

Per tornare al nostro esempio, Andy non dovrà sostenere alcuna spesa se, ad esempio, ha superato il limite di velocità di appena 5 km/h o se ha commesso un'altra infrazione scusabile e di lieve entità (negligenza lieve) ed è un collaboratore affidabile con molti anni di servizio. Se invece stava scrivendo un SMS mentre era al volante o guidava ubriaco, dovrà coprire l'intero importo della franchigia perché sussiste negligenza grave. Tuttavia, se il suo salario fosse nettamente inferiore alla media, Andy, nonostante la negligenza grave, sarebbe probabilmente chiamato a rispondere solo di una parte del danno.

Per esigere da Andy la copertura della franchigia o di una parte di essa, la ditta Esempio SA deve attivarsi immediatamente trattenendo subito la somma dal salario. Se questo, infatti, continua ad essere pagato integralmente senza alcuna nota o detrazione, è lecito supporre che il datore di lavoro abbia rinunciato a rivalersi sul lavoratore. Una richiesta a posteriori potrebbe risultare impossibile, soprattutto se nel frattempo il rapporto di lavoro si è concluso o è stato raggiunto il termine generico di prescrizione di 10 anni.

Inoltre, soprattutto se i danni causati dal lavoratore sono di grande entità, è bene tenere presente che il datore di lavoro non può trattenere l'intero salario del dipendente. Secondo le disposizioni legali, infatti, il datore di lavoro è in ogni caso tenuto a corrispondere al lavoratore il minimo vitale. In casi simili è consigliabile comunicare subito al lavoratore per iscritto il calcolo del danno e le previste detrazioni dal salario.

Dal momento che la responsabilità del lavoratore dipende in grande misura dalle circostanze specifiche e che in caso di controversia i tribunali hanno ampi margini decisionali, conviene richiedere tempestivamente una consulenza giuridica per tutelare i propri diritti, soprattutto se i danni sono considerevoli.

Va ricordato infine che non sono consentiti accordi che implichino una responsabilità fissa del lavoratore. Impossibile quindi eludere in questo modo una discussione sulla responsabilità del lavoratore. 

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