Studio Allianz: anche lo svizzero medio conosce a malapena la finanza.

  • Una crisi iniqua: millennial e donne i più colpiti dalla crisi legata al Covid-19.
  • Scarsa alfabetizzazione finanziaria: solo il 31.2% dei partecipanti svizzeri al sondaggio è “finanziariamente competente”, con un ampio divario tra i sessi.
Wallisellen, 19 novembre 2020 – L’Allianz Financial and Risk Survey ha analizzato un campione rappresentativo di 1000 persone in sette Paesi: Svizzera, Germania, Austria, Francia, Italia, Spagna e Stati Uniti. Le domande vertevano sui temi reddito, consumi, risparmio, alfabetizzazione finanziaria e competenza in materia di rischio alla luce dell’esperienza legata al Coronavirus. 
Che la pandemia avrebbe condizionato le nostre vite sotto tanti punti di vista era prevedibile. Almeno il 55% dei partecipanti in ogni Paese ha dichiarato in effetti che la pandemia di Coronavirus rappresenta l’evento economico più decisivo della propria vita. Le differenze tra i Paesi riflettono la profondità della crisi sanitaria ed economica e in questo contesto la Svizzera si colloca a metà della classifica dei Paesi considerati: il 29.2% degli intervistati svizzeri ha dichiarato che il proprio reddito è diminuito a causa della pandemia (contro il 30% dell’intero campione). Tuttavia c’è anche un aspetto che accomuna tutti i Paesi: le donne e i millennial sono i più colpiti. Tra i millennial ben il 37.8% ha subìto un calo del reddito, mentre nelle altre fasce d’età la percentuale si attesta al 27.2%. Il divario tra i sessi è altrettanto grande: 32.8% delle donne contro il 27.1% degli uomini. In Svizzera la differenza è leggermente inferiore (3.4 punti percentuali).
Per misurare l’alfabetizzazione finanziaria dei partecipanti, il sondaggio ha posto quattro domande su diversi aspetti: competenze aritmetiche, interessi, contabilità e inflazione. Nel complesso il livello di alfabetizzazione finanziaria è preoccupante: solo il 28.5% degli intervistati è stato in grado di rispondere correttamente a tutte e quattro le domande; in Svizzera questo dato è solo di poco superiore (31.2%). Mentre le differenze tra le fasce d’età erano prevedibili (le competenze finanziarie non si acquisiscono a scuola ma nel corso della vita), sorprende invece il divario tra i sessi: se tra gli uomini dimostra di avere competenze finanziarie il 36.4%, la percentuale tra le donne è solo del 20.7%. Il divario in Svizzera è altrettanto grande (15.7 punti percentuali). «Il divario tra i sessi in termini di alfabetizzazione finanziaria è allarmante», ha commentato Patricia Pelayo Romero, autrice del rapporto. «L’alfabetizzazione finanziaria è un fattore cruciale che spiega perché alcune fasce della popolazione riescono a gestire le crisi meglio di altre. Scarse competenze finanziarie e grandi penalizzazioni a livello economico fanno della pandemia di Coronavirus la tempesta perfetta per le donne».


Il sondaggio di Allianz poneva anche due domande sulle competenze in materia di rischio: una relativa alla distribuzione probabilistica e una sulla diversificazione dei rischi. Anche in questo caso il livello di competenza è (molto) basso: solo il 27.6% degli intervistati è stato in grado di rispondere correttamente a entrambe le domande. Il risultato è leggermente migliore tra i partecipanti svizzeri, che con un 33.6% hanno raggiunto il valore più alto tra i Paesi presi in esame. Ma anche in questo caso c’è poco da essere orgogliosi. Anche qui, inoltre, il divario tra i sessi è grande: 9.6 punti percentuali per il campione complessivo e 8.2 punti percentuali per la Svizzera.

«I valori disastrosi sulle competenze in materia finanziaria e di rischio dovrebbero dare la sveglia al mondo politico e industriale», ha affermato Patricia Pelayo Romero. «Il mondo degli investimenti era già difficile anche prima della pandemia di Covid-19 e ora non è certo diventato più semplice. Senza una vera e propria alfabetizzazione finanziaria molte famiglie sono condannate a prendere decisioni finanziarie sbagliate, con conseguenze potenzialmente devastanti per il loro futuro benessere economico. La politica dovrebbe quindi cercare di inserire l’educazione finanziaria nei programmi scolastici, mentre il settore finanziario dovrebbe raddoppiare gli sforzi per portare sul mercato prodotti semplici e di facile comprensione».

Lo studio completo è disponibile in inglese all’indirizzo: https://www.allianz.com/en/economic_research.html 

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