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Secondo uno studio sulla sicurezza Allianz, le distrazioni al volante sono più pericolose dell’alcol

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  • Il 40% degli automobilisti svizzeri infrange le norme sull’uso del cellulare alla guida
  • Il 76% degli intervistati si sente distratto dalla tecnologia
  • Le categorie più a rischio sono i giovani conducenti tra i 18 e i 24 anni e chi viaggia spesso per lavoro

 

Wallisellen, 29 novembre 2016 – A cinque anni dal primo studio sulla sicurezza, il Centro Tecnologico Allianz (AZT) torna ad occuparsi della distrazione alla guida nel quadro di un sondaggio rappresentativo condotto in Germania, Austria e Svizzera. L’uso degli smartphone, il sempre maggior numero di dispositivi tecnologici e le varie funzioni di intrattenimento disponibili a bordo dei veicoli aumenterebbero il rischio di incidenti, conclude lo studio.
 

Finora il consumo di alcol rappresentava la prima causa di incidente. Oggi invece la palma del rischio va all’uso di smartphone e navigatori. Il nuovo studio sulla sicurezza stradale del Centro Tecnologico Allianz (AZT) dimostra che il rischio di avere un incidente aumenta sensibilmente se il conducente distoglie l’attenzione dal traffico per rivolgerla ai dispositivi tecnologici. Il 60% degli automobilisti che hanno avuto un incidente negli ultimi tre anni ha dichiarato ad esempio di usare il cellulare con le mani mentre guida. Il dato scende al 37% nei conducenti che non hanno invece avuto sinistri. “Più funzionalità offre la tecnologia e più complesso è il funzionamento dei dispositivi, più aumenta il rischio di distrarsi al volante”, precisa Markus Deplazes, direttore Sinistri di Allianz Suisse.

 
La distrazione alla guida causa più feriti gravi dell’alcol

Secondo L’Ufficio federale delle strade (USTRA), lo scorso anno in Svizzera sono morti più di 250 utenti della strada a causa di incidenti, nel 30% dei casi perché una delle persone coinvolte nel sinistro era sotto l’effetto dell’alcol. Nello stesso periodo, la distrazione ha mietuto 19 vittime. Nel medesimo arco di tempo, però, i feriti gravi a causa di disattenzione sono stati circa 450, contro i 320 dovuti ad alcol. “Mettersi alla guida dopo aver bevuto non è più accettato socialmente. Lo stesso dovrebbe accadere per l’utilizzo dei cellulari al volante”, sostiene Deplazes.

 
Pericolosità degli smartphone

Secondo il nuovo sondaggio rappresentativo condotto da Allianz, circa il 40% degli automobilisti infrange le norme sull’uso del cellulare alla guida e il 76% si distrae abitualmente per utilizzare la tecnologia di bordo del veicolo. Più di una persona su tre (40%) imposta il navigatore mentre guida e quasi una persona su due cerca o utilizza la radio sul computer di bordo. Altra usanza diffusa è quella di controllare gli SMS mentre si è al volante (20%) e addirittura di scriverli (7%). Circa il 30% controlla se qualcuno l’ha cercato. Sorprende che più della metà degli intervistati (il 52%) dichiari di sentirsi distratta se i passeggeri parlano al telefono mentre guida. In cima alla classifica in quasi tutte le categorie troviamo i giovani conducenti tra i 18 e i 24 anni: i “figli dell’era digitale” sarebbero i più inclini a farsi distrarre dai moderni strumenti di comunicazione, cosa che accadrebbe spesso ed evidentemente volentieri. Un altro gruppo particolarmente a rischio è quello di chi viaggia frequentemente per lavoro, che indulgerebbe spesso in attività che costituiscono fonte di distrazione. Come sottolinea Markus Deplazes: “Ogni secondo in cui distogliamo la concentrazione dal traffico può avere conseguenze fatali.”

 
Proposte Allianz

Per questo motivo Allianz chiede che le funzionalità critiche per la sicurezza come l’inserimento della destinazione sul navigatore, per esempio, o la possibilità di usare Internet dal computer di bordo, siano disattivate per il conducente durante la guida. L’ergonomia dei dispositivi mobili e della dotazione di bordo e le applicazioni delle diverse case automobilistiche dovrebbero inoltre essere armonizzate e semplificate. Secondo gli esperti Allianz tutte le nuove automobili dovrebbero inoltre montare sistemi di frenata di emergenza assistita – un accorgimento che, se applicato a tutte le nuove automobili, consentirebbe di evitare più di un terzo dei tamponamenti o di limitarne almeno le conseguenze.

 
Lo studio

La versione integrale dello studio sulla distrazione al volante causata dalle moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione e sull’interazione sociale degli automobilisti (“Ablenkung durch moderne Informations- und Kommunikationstechniken und soziale Interaktion bei Autofahrern”), condotto dal dott. Jörg Kubitzki e dal prof. Wolfgang Fastenmeier, corredata da materiale grafico e ulteriori informazioni, è disponibile su richiesta in formato elettronico. Per questa edizione dello studio sulla sicurezza, il Centro Tecnologico Allianz ha condotto insieme all’istituto Mensch-Verkehr-Umwelt (MVU) e a Makam Research un sondaggio rappresentativo che ha coinvolto quasi 1600 automobilisti in Austria, Svizzera e Germania.
 
Secondo uno studio sulla sicurezza Allianz, le distrazioni al volante sono più pericolose dell’alcol 

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